Nel mondo della fotografia, pochi libri hanno avuto l’impatto e la longevità di Bystander: A History of Street Photography. Scritto da Colin Westerbeck e Joel Meyerowitz, questo volume monumentale è considerato la “bibbia” della street photography, una guida storica, critica e visiva che racconta come l’arte di fotografare la vita quotidiana abbia plasmato la nostra percezione del mondo urbano.

Bystander: A History of Street Photography

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    Un viaggio nella storia della fotografia di strada

    La prima edizione di Bystander uscì nel 1994, e da allora è diventata un punto di riferimento per studenti, fotografi e storici dell’immagine. L’edizione più recente (2017) è stata completamente aggiornata, includendo nuovi capitoli dedicati all’era digitale e ai fotografi contemporanei.

    Il libro segue un percorso cronologico, partendo dai pionieri del XIX secolo — come Eugène Atget e Henri Cartier-Bresson — fino ad arrivare ai maestri moderni e ai nuovi autori che utilizzano smartphone e social media come strumenti di espressione. Ogni capitolo intreccia analisi critica, aneddoti e immagini iconiche, costruendo una vera e propria narrazione della vita pubblica attraverso l’obiettivo.

    Joel Meyerowitz: lo sguardo del testimone

    Meyerowitz, coautore del libro e figura centrale della street photography americana, porta nel testo la sensibilità di chi la strada l’ha vissuta in prima persona. La sua scrittura — vivace, appassionata, a tratti poetica — riesce a trasmettere quella tensione tra caos e ordine, tra istante e eternità, che è l’essenza di ogni buona fotografia di strada.

    Il titolo stesso, Bystander (spettatore), riflette questa filosofia: il fotografo come osservatore discreto, presente ma invisibile, che cattura frammenti di realtà prima che svaniscano.

    Perché leggerlo oggi

    In un’epoca in cui ogni passante ha una fotocamera in tasca, Bystander diventa più che mai attuale. Il libro non solo racconta come la fotografia di strada è nata e si è evoluta, ma invita a riflettere su cosa significa oggi essere testimoni del mondo pubblico.

    È una lettura preziosa per chiunque ami la fotografia, non solo per l’enorme ricchezza visiva (oltre 300 immagini), ma per la profondità con cui affronta il tema della visione — vedere davvero, non solo guardare.

    Un libro da avere (e da vivere)

    Sfogliare Bystander è come camminare per una grande città del mondo: ogni pagina è un incrocio, ogni immagine un incontro inatteso. È un libro che non si finisce mai di leggere, perché ogni volta rivela qualcosa di nuovo sul modo in cui la realtà si mostra — e si nasconde — davanti ai nostri occhi.

    Link all’account Instagram di Joel Meyerowitz