Nel 1967, al Museum of Modern Art (MoMA) di New York, si tenne una mostra destinata a cambiare per sempre la storia della fotografia: “New Documents”. Curata da John Szarkowski, allora direttore del dipartimento di fotografia del museo, la mostra riuniva tre fotografi allora poco conosciuti ma destinati a lasciare un’impronta profonda: Diane Arbus, Lee Friedlander e Garry Winogrand.
Il libro “Arbus Friedlander Winogrand: New Documents, 1967” ripercorre quella mostra storica, offrendo uno sguardo approfondito sulle opere, sul contesto e sull’impatto che ebbe nel mondo dell’arte e oltre.
Arbus Friedlander Winogrand: New Documents, 1967
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Guarda su AmazonUn nuovo modo di raccontare il mondo
Prima di questa mostra, la fotografia documentaria tendeva a essere guidata da intenti sociali o giornalistici. Con New Documents, Szarkowski introdusse un nuovo approccio: la fotografia come osservazione personale del mondo, senza necessariamente voler trasmettere un messaggio politico o morale.
I tre fotografi selezionati rappresentavano questo cambiamento in modi diversi:
- Diane Arbus si avvicinava ai suoi soggetti con un’intensità rara. Fotografava persone ai margini – travestiti, gemelli, disabili – restituendo loro una dignità cruda, inquietante e profondamente umana.
- Lee Friedlander sperimentava con i riflessi, le ombre e le sovrapposizioni. Le sue immagini urbane sono giochi visivi in cui lo spettatore è costretto a interrogarsi su cosa stia realmente vedendo.
- Garry Winogrand, con il suo stile dinamico e spontaneo, catturava la vita americana nel suo caos quotidiano – per le strade, alle fiere, nei parchi – offrendo uno spaccato vivace e a tratti ironico del suo tempo.
Un libro che è anche un documento storico
Il libro non è solo una raccolta di fotografie, ma anche un documento storico. Include testi critici, lettere, cataloghi originali e materiali d’archivio che permettono di comprendere il contesto della mostra e il suo significato nel panorama artistico del secondo Novecento.
Le immagini sono accompagnate da riflessioni che aiutano il lettore a entrare nel mondo visivo dei tre autori, con un linguaggio accessibile anche a chi non è esperto di fotografia.
Perché leggerlo oggi
Oggi, in un mondo in cui siamo sommersi dalle immagini, tornare a questi tre maestri della fotografia significa riscoprire il valore dello sguardo personale, dell’osservazione silenziosa, dell’imperfezione come forma di verità.
“Arbus Friedlander Winogrand: New Documents, 1967” è un libro che parla di fotografia, certo, ma anche di società, di arte e di umanità. Un’opera affascinante per chi ama le immagini che raccontano storie senza bisogno di parole.